“La Neuropsichiatria infantile di Rogliano non funziona” *

RICEVIAMO e pubblichiamo:

“DA ANNI che la Neuropsichiatria infantile di Rogliano non funziona. A pagarne le conseguenze sono sempre i soggetti più fragili, in questo caso i bambini con lievi o gravi problematiche, di tutta la Valle del Savuto ed anche famiglie che raggiungono il centro da tutta la provincia. Un’ampia rappresentanza di genitori, si sono riuniti per dare un segnale forte alle istituzioni competenti, segnalando da tempo il quasi totale non funzionamento della Neuropsichiatria Infantile di Rogliano, facendo presente a chi di dovere la quasi totale mancanza di personale professionale nel centro. Una delegazione già da qualche mese sta interagendo con il Distretto Sanitario della Provincia, il quale hanno emanato degli avvisi pubblici (a nostro avviso sbagliatissimi, ma se per loro giusto, qual’è l’ostacolo per cui non vengono chiamate queste persone che hanno aderito all’avviso scaduto il 28.02.2025?), anche perché siamo a conoscenza di una richiesta di personale urgente proprio su Rogliano, ma tutto questo ancora non ha avuto nessun risultato.

Entrando nel merito della problematica si fa presente che nel centro in questione sono mancanti tante figure: circa 6 anni fa, facevano parte del gruppo di lavoro circa 8 terapisti, tra logopedisti, psicomotricisti, fisioterapisti e psicologi, adesso a svolgere la solo terapia e rimasta una psicomotricista, (quindi si parla di circa 15% di prestazioni emanate). Tante famiglie si vedono costrette dopo la visita con la neuropsichiatra ad andare in strutture private (ma anche li si apre un mondo che nel caso ne parleremo in altre occasioni), e quindi tanti per problemi economici in primis e poi per la lontananza non riescono a garantire le cure dovute ai propri bambini. Poi si parla tanta di abbattere le liste di attesa, ok perfetto, ma tanti non sanno che i bambini del centro di Rogliano non tutti risultano in lista di attesa, perché già in carico al centro, si sono visti interrotte la terapia per la mancanza della logopedista adesso e della fisioterapiste qualche anno fa, mai sostituita da personale già in servizio (per farvi capire, quando manca una maestra a scuola viene mandata la supplente, giusto?

Mica viene chiesto ai genitori di tenersi i bambini a casa fino a quando non rientra la docente! O di andare in una scuola privata! Quindi qua vi è una sbagliata gestione del personale in servizio. Invece la figura della psicologa viene solo 5 ore a settimana. Per non parlare delle terapie domiciliari, quali sono fondamentali ancor di più di quelle in struttura, si chiamano domiciliari perché i bambini in questione sono impossibilitati a raggiungere i centri per le loro problematiche gravi o gravissime (ne parleremo meglio con una successiva lettera). Possiamo continuare all’infinito perché i problemi che attanagliano i nostri bambini purtroppo sono tanti, quindi per il momento chiediamo al direttore generale sanitario della provincia di Cosenza e a tutte le istituzioni che gerarchicamente sono interessate di dare una risposta concreta imminente, riattivando il centro con le figure mancanti e integrando altro personale per poter prendere tutti quei bambini che aspettano un loro diritto da anni … .

Noi genitori stanchi, sempre di chiedere, ripetere, e gridare sempre le stesse cose, quindi siamo pronti a tutto, ricordatevi, non ci fate nessun piacere, è un vostro dovere, e un sacro santo diritto”.

* Rappresentanza di genitoriutenti

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