Sp 242 Rogliano-Parenti in sicurezza per il 2029 *

RICEVIAMO e pubblichiamo:

STRADA provinciale 242 Rogliano-Parenti: siamo finalmente ad una svolta. La presidente della Provincia di Cosenza Rosaria Succurro, con il  suo sempre crescente dinamismo ha infatti incontrato i sindaci di Rogliano e Parenti proprio per fare il punto sull’intervento di progettazione esecutiva (PFT – Progetto di fattibilità tecnico-economica) per la messa in sicurezza di questa arteria che avrà la sua conclusione, secondo un preciso cronoprogramma, nel 2029. L’intervento, che può contare su un finanziamento della Regione Calabria di 14 milioni di euro, rappresenta – secondo la Succurro – “un passo significativo per il nostro territorio in quanto la SP 242 non è solo una strada, ma una importante via di collegamento per tutte quelle aziende che costituiscono il cuore pulsante dell’economia locale. Infatti investire nella sicurezza delle infrastrutture significa investire nel futuro delle nostre Comunità”. La presidente Succurro ha poi specificato che l’opera nasce dalla ”collaborazione istituzionale Regione/Provincia per la salvaguardia e messa in sicurezza e sviluppo dei nostri territori che funziona molto bene grazie, soprattutto, alla costante interazione con il presidente Occhiuto”. D’altra parte, se già nello scorso mese di febbraio la Succurro nell’annunciare un finanziamento di 2,6 milioni di euro da parte del Ministero delle Infrastrutture per la viabilità cosentina aveva affermato di “avere sicuramente raggiunto un risultato importante che ci gratifica del lavoro fatto, ma che non ci appaga perché sono tantissime ancora le criticità da risolvere su tutte le strade provinciali che necessitano di grande manutenzione anche perché per lo più soggette a dissesto idrogeologico”, ne consegue che l’impegno preso è stato mantenuto e che ogni tanto anche la parola di un politico ha un suo valore specifico.

Le condizioni di estrema precarietà della SP 242 già nel 1972 venivano descritte su “Il Mattino” da Salvatore Oddo con estrema chiarezza come una “stradina di paese con un nastro di asfalto che si snoda contorto con curve a gomito e la carreggiata strettissima si erge su strapiombi altissimi che fanno venire i brividi; spesso priva di muri delineanti la carreggiata si intravvedono burroni pericolosi. Dall’altra parte si erge la montagna con collinette che minacciano di crollare e non appena piove la loro fragilità è tale da far cadere sulla strada massi e terra che costituiscono e rendono pericoloso il passaggio. I numerosi incidenti che continuano a verificarsi sono una lampante testimonianza del pericolo sempre presente in  questo museo di strada che ormai ha fatto il suo corso ed il suo tempo”. Eravamo agli albori degli anni ’70 ma oggi, duole dirlo, i pericoli ed i rischi legati alla sua percorribilità ci sono tutti malgrado parziali e sporadici interventi. Ne sanno qualcosa le popolazioni di Parenti e delle frazioni di Rogliano che nel corso degli anni sono rimaste spesso completamente isolate per smottamenti e/o frane  comportanti la temporanea  chiusura al traffico di tratti stradali con conseguente isolamento totale e necessità di interventi da parte dei Carabinieri di Rogliano che in questi casi hanno sempre prestato un’opera insostituibile e preziosa. Ne sa qualcosa anche la sindaca di Parenti dott.ssa Donatella Deposito che non ha mai fatto mancare il suo grido di allarme ed il suo intervento energico e fattivo per le condizioni della SP 242 e per il disagio sofferto con umana rassegnazione dalla popolazione di Parenti. Ed oggi, di fronte alle numerose superstrade che sono state costruite in Calabria viene da chiedersi, per quanto abbiamo descritto, come si sia potuto garantire per decenni  con autopullman – fra gironi e strapiombi – da parte delle Autolinee di Filippo Canino un collegamento viario, costante e preciso, con il capoluogo per persone e servizi postali, facendo arrivare lavoratori e studenti per le ore 08 di ogni mattina sul posto di lavoro o nelle aule scolastiche di Cosenza.  Eroismo puro quello di Filippo Canino e dei suoi figli che ha meritato al capostipite, pioniere delle autolinee calabresi,  l’inserimento del suo nome, per quanto ne sappiamo, fra i prescelti dall’apposita Commissione  per l’aggiornamento ed il rinnovo della toponomastica cittadina istituita dal Comune di Rogliano al tempo della sindacatura Gallo, ma ad oggi completamente ignorata dall’attuale compagine amministrativa.

Eroismo puro, dicevamo, e sacrifici grandi quelli della famiglia Canino che raggiunse il massimo grado quando dichiarato pericolante e chiuso al passaggio il ponte di Ischia Romana sul Savuto a 7 km da Rogliano si dovette organizzare un servizio di trasbordo passeggeri su autopullman tra i due lati del ponte al fine di permettere a docenti, lavoratori e studenti di raggiungere rispettivamente da una parte Parenti e dall’altra Cosenza. Ciò fino a quando l’Amministrazione provinciale del tempo presieduta dal roglianese Guarasci affrontò il problema con la costruzione di una passerella in legno da subito definita come provvisoria. Ma sul concetto di provvisorietà tralasciamo. Oggi le popolazioni di Parenti, delle frazioni di Rogliano, di Bocca di Piazza guardano con fiducia all’azione continua della presidente Succurro che per la viabilità cosentina ha mostrato sinora un impegno particolare ed una sensibilità rara. Facciamo sì che ancora una volta queste popolazioni non vengano deluse auspicando che i sindaci interessati vigilino sul crono programma del  PFTE-Progetto di fattibilità tecnico-economica.

* Ciro Oddo

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