“Ester e il sovversivo”. Grimaldi, in libreria il romanzo di esordio di Pierluigi Pedretti

DA POCO è nelle librerie «Ester e il sovversivo» (edizioni Efesto, pp. 224, € 15), romanzo di esordio di Pierluigi Pedretti. Una storia potente ambientata nella Calabria del periodo fascista, tra violenze, misteriosi omicidi e una delicatissima storia d’amore.

La trama.
Settembre 1938. Ludovico è un tipografo trentino condannato ad un anno di confino in Calabria. Arriva a Grimaldi nel momento in cui Mussolini ha appena annunciato le leggi razziali. È partito con preoccupazione e dolore: ha lasciato a Fiavè il piccolo Teo orfano dell’amata moglie Erminia. Nel paese del confino trova alloggio presso l’ebrea Ester, che vive da sola con il famiglio Antonio. La giovane, che ha perso i genitori a causa della Grande Guerra e per la febbre “spagnola”, è cresciuta con la nonna Rachele, considerata in paese una strega, da poco morta con violenza. Ester è l’ultima erede di un mondo costretto per secoli a celare la propria fede e a nascondere il vasto patrimonio culturale, magico e religioso che giunge dall’ebraismo. Intanto i membri di una banda di fascisti grimaldesi vengono assassinati brutalmente uno alla volta. Mentre si dipanano le intricate vicende, Ester si innamora di Ludovico, che intanto fa i conti con la sua identità e, prima del suo rientro definitivo, impara a conoscere quella terra lontana.

L’autore.
Pierluigi Pedretti è calabrese con ascendenze trentine. Con «Ester e il sovversivo» fa il suo esordio nella narrativa. Ha già pubblicato due libri di carattere antropologico e storico: «Un demone in bicicletta» (Le farfalle, 2018) e «Roma sul Savuto» (ilfilorosso, 2022). Scrive di cultura su blog e riviste. Insieme all’associazione cosentina Seminaria cura rassegne di incontri con autori anche su temi sociali e civili. Oltre alla scrittura nutre due altre grandi passioni: la natura e il ciclismo.

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