Vaccinazione. Marzi, il sindaco replica alle accuse della minoranza: “mi sono attenuto a quanto richiesto dal protocollo Asp
PAROLE autorevoli da Palazzo Chigi: “prima gli anziani e i fragili”. Questo il brevissimo estratto del più lungo ed articolato discorso del presidente del Consiglio, Mario Draghi, in merito al programma vaccinazioni sul territorio nazionale. Nel Savuto tutto procede per il meglio o quasi grazie alla tempestiva disponibilità ed organizzazione delle amministrazioni locali che hanno offerto fin da subito, all’Asp di Cosenza, strutture e mezzi per avviare la prima la somministrazione e stilando meticolosamente gli elenchi di ottuagenari e persone fragili. Le dosi sono arrivate per alcuni Comuni, ne arriveranno per altri fino alla copertura del fabbisogno – fanno sapere gli addetti ai lavori. Certo è che dove si è dato il via alle inoculazioni l’organizzazione locale ha risposto egregiamente. Pare quindi azzardato il tentativo di “superare” la buona gestione territoriale inserendo una piattaforma di prenotazione che a quanto pare “costringe” persone anziane e fragili a mettersi in macchina per raggiungere il luogo assegnato. Anche distante ottanta chilometri (secondo quanto riferisce una malata oncologica roglianese che in fase di prenotazione ha trovato disponibilità nella “lontana” città di Corigliano-Rossano).
“Prima gli anziani e i fragili”. Ritorniamo al discorso di Draghi e al suo monito per mettere in evidenza quanto accaduto ieri presso il centro vaccinazioni di Rogliano (nella foto), dove è stata avviate (ed ultimata) la profilassi agli over 80 del Comune di Marzi. Operazione iniziata tenendo conto dei prenotati e terminata, a quanto pare, con cinquanta dosi disponibili. Qui è scattato il “piano B” del sindaco Rodolfo Aiello, ovvero, attingere ad una lista di riserva e/a quella delle persone fragili – per soddisfare immediatamente altre legittime richieste. Una soluzione che evidentemente non è piaciuta al gruppo di minoranza del Comune del Savuto “Marzi un Comune per Tutti”. I consiglieri hanno stigmatizzato, infatti, l’azione del primo cittadino “preoccupato – si legge sulla relativa pagina Facebook – di portare solo due compagni di merende, lasciando a casa senza comunicazioni tutte le persone che appartengono alle categorie fragili”.
“Mi sono attenuto a quanto richiesto dal protocollo Asp – ha replicato Aiello – fornendo prontamente gli elenchi over 80 e il personale comunale di supporto. Sono stati vaccinati tutti gli over 80 non allettati. Gli allettati, su espressa loro volontà saranno vaccinati a casa direttamente dall’Asp, cosi come le persone con patologie gravi. Nel tardo pomeriggio per completare l’utilizzo dei vaccini rimasti ed in seguito all’indagine Asp su tutti i Comuni limitrofi non si è riusciti ad esaurire le scorte superflue e pertanto il Comune di Marzi e gli altri Comuni sono stati invitati dal dirigente Asp ad intercettare possibilmente over 75 immediatamente disponibili a recarsi presso il Centro vaccinale per l’inoculazione, ed è esattamente quello che è stato fatto”.
Il sindaco ha proseguito nella dichiarazione sostenendo di non comprendere “la becera polemica che si vuole montare dietro alla somministrazione dei vaccini e alla mia Amministrazione. Chi ritiene necessario ricevere ulteriori delucidazioni – ha detto – può rivolgersi direttamente alla dirigenza dell’Asp e non a me. Invitiamo tutti coloro che intendano usare questo particolare momento che vive l’italia intera per strumentalizzazioni politiche di bassa lega ad utilizzare le proprie energie per il bene comune”.
(Massimiliano Crimi)