Sanità, viabilità. Parenti, la mamma della piccola Melissa scrive a Occhiuto: “promesse campate in aria”

A DISTANZA di otto mesi sono ancora vive, nella mente di molti, le storie dei piccoli Jacopo e Melissa. Due situazioni delicate benchè diverse tra loro, accomunate dal bisogno di assistenza, che hanno destato scalpore (così come diverse altre in Calabria) a causa di un servizio sanitario incompleto se non carente in rapporto alla domanda di salute dei due bambini e alle esigenze delle rispettive famiglie. Casi per fortuna risolti ma legati alla esigenza, non solo nello specifico, di strutture e personale capaci di assicurare prestazioni continue e costanti sul territorio, soprattutto in situazioni di emergenza/urgenza. Un tema affrontato più volte, dibattutto e mai risolto in rapporto ai programmi di riordino che in questo ampio lasso di tempo hanno rigurdato il Distretto Sanitario (Asp) e il Presidio Ospedaliero “Santa Barbara” di Rogliano. Programmi (o assenza di programmi) che hanno portato ad un sostanziale regresso (o al blocco) di prestazioni e/o servizi. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, accomunano il Savuto ad altre aree della regione ed acuiscono una serie di problematiche di natura non solo assistenziale ma anche economica e sociale. A quest’ultime si aggiungono le difficoltà di carattere logistico e infrastrutturale legate al sistema di mobilità extraurbana, sempre più penalizzanti nei confronti dei cittadini. Come dire, un ritorno al passato! Nei giorni scorsi la mamma di Melissa ha scritto una lettera al presidente della Giunta regionale della Calabria, Roberto Occhiuto, in cui ha ricordato la vicenda della sua bambina, la paura scaturita da una nuova emergenza (il 20 aprile scorso) e tre priorità: la sistemazione del tratto di Sp 242 che collega Parenti a Rogliano (interessata da gravi fenomeni di dissesto), la presenza di una ambulanza sul territorio di Parenti e il rilancio in chiave nosocomiale del “Santa Barbara” su cui, ricordiamo, pende la spada di Damocle della rionversione. Parlando di “promesse campate in aria” la signora ha ribadito al governatore che “curarsi rappresenta un diritto e non una gara a ostacoli”. Chiaro il riferimento alle notizie relative alla sorte del reparto di Medicina dell’ospedale roglianese e alle pessime condizioni della strada provinciale di cui più volte, in questi giorni, sono tornati a parlare sindaci e amministratori locali. Ma sul Savuto, purtroppo, sembra calato il silenzio!

(Gaspare Stumpo)

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