Sanità, il “Comitato Salute Cosenza Sud” incontra il commissario straordinario dell’Asp di Cosenza

RICEVIAMO e pubblichiamo:

NELLA MATTINATA di martedì, 4 aprile, presso la sede dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, si è svolto un incontro sulla situazione sanitaria del territorio a sud di Cosenza. Allo stesso, presieduto dal dott. Graziano Antonio, Commissario Straordinario dell’Asp, ha partecipato una rappresentanza del “Comitato Salute Cosenza Sud” di Rogliano e delle Associazioni locali. Stante la convocazione intervenuta in tempi brevi, i Sindaci del territorio, che di solito accompagnano e partecipano ai lavori su questa tematica, seppure informati tempestivamente, non hanno potuto garantire la loro presenza per precedenti impegni istituzionali.

I presenti, in apertura dell’incontro, hanno assicurato al Commissario che la loro azione, di concerto con le Istituzioni Locali (Sindaci), è stata e sarà improntata ad una collaborazione costruttiva e che, si augurano, sia reciproca, così da evitare incomprensioni, delusioni e/o disattenzioni, per come avvenuto, purtroppo, in passato e per tante volte.

Hanno, quindi, sollecitato al Commissario una maggiore attenzione della stessa Direzione Aziendale per il “Territorio del Savuto”, stante l’assenza, da un po’ di tempo, anche di figure dirigenziali, organiche all’ex Distretto, per un necessario collegamento fra lo stesso ex Distretto di Rogliano e la sede centrale di Cosenza.

Sono stati quindi riproposti ed illustrati al Commissario i problemi urgenti e non più procrastinabili, già elencati nei diversi documenti prodotti, nel tempo, sia dal Comitato sia dalle Istituzioni locali, inviati anche alla struttura sanitaria regionale.

In particolare, il Comitato ha sollecitato una risposta sul mancato reintegro del personale medico-veterinario, dell’altro personale sanitario (psicologi, assistenti sociali, ecc.), del personale infermieristico e di quello di supporto (autisti, centralinista, ecc.). In pratica, ha precisato, da anni non viene garantito un adeguato turnover, con conseguente ridimensionamento o “morte per asfissia” di molti servizi sanitari ed amministrativi, obbligatori (LEA) ed indispensabili per la salute dei cittadini di questo territorio, costretti o a non curarsi più o a ricorrere al “privato” (per chi può permetterselo) o ad intasare le già problematiche strutture del Centro di Cosenza, con grave disagio e dispendio di somme. In particolare, fermo restante tutte le altre esigenze di personale per i servizi sanitari (evidenti e su cui non dovrebbe discutersi), i rappresentanti del “Comitato” hanno, quindi, richiesto che venga “rimpiazzato” anche il personale amministrativo (dalle originarie dieci/quindici unità, ne sono rimaste in servizio solo quattro/cinque); personale amministrativo necessario per continuare a garantire quei servizi essenziali e di supporto all’attività sanitaria, quali ad es.: “scelta e revoca del medico di famiglia”, “autorizzazioni per protesi ed ausili”, “esenzioni ticket”, “rinnovo patenti di guida o altro”, “pagamento ticket”, “servizi di supporto”, ecc. A questi servizi affluisce una popolazione di circa 25.000 abitanti, che non può, certo, gravare anche sugli uffici di Cosenza.

E’ stato, poi, anche segnalato l’urgente problema di garantire l’immediata sostituzione (possibilmente prima del loro pensionamento) sia di alcune unità del personale medico dipendente (responsabile poliambulatori-referente distrettuale, unica unità rimasta in servizio; responsabile medicina legale; servizio di otorino, ecc.) sia dei medici degli ambulatori specialistici.

Il Commissario, su questo punto (implementazione/ripristino personale), ha assicurato una ricognizione dello stesso e l’immediato reintegro per scongiurare la chiusura o il ridimensionamento di servizi essenziali, così come segnalati anche dal Comitato, quali ad esempio: il Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata ed Oncologica; le “zone carenti” per i Medici di Famiglia e per i Pediatri di Libera scelta; il Servizio di fisiatria e di riabilitazione, già dotato di adeguati spazi ed attrezzature (da rinnovare); la Medicina specialistica; il Servizio amministrativo.

Fonte: Comitato Salute Cosenza Sud

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