Parenti, “Dante Dì” a scuola con dibattito e collezione di antichi testi della Divina Commedia

LO SCORSO 24 marzo si è tenuto a Parenti, nella scuola secondaria di primo grado, il “Dante Dì” a cura di docenti e alunni. Per commemorare e celebrare il Sommo Poeta, è stato creato un ambiente immersivo con cartelloni, disegni, sagome in cartone di Dante e della Divina Commedia, al fine di creare un’atmosfera suggestiva nella quale gli alunni, in qualità di guide, presentassero le diverse attività preparate. All’evento hanno partecipato il dirigente scolastico, professoressa Bozzo, il professor De Giacomo, il sindaco di Parenti e moltissimi genitori. L’appuntamento commemorativo è iniziato in palestra con un flash mob su Dante e il pi greco, per ricordare come nella Divina Commedia, il poeta fa riferimento sia ai numeri sia alla geometria. In seguito sono stati letti dagli allievi i versi più evocativi dell’opera e tenuto un dibattito tra il professor De Rose e gli studenti su alcuni personaggi (Paolo e Francesca, Lucifero) e curiosità. Durante l’incontro inoltre sono stati presentati, mediante relativa scheda tecnica, antichi testi della Divina Commedia dal 1500 ai nostri giorni.

Questi libri appartengono alla collezione privata del professor De Rose, vero e proprio cultore del Sommo Poeta nei confronti del quale il docente porta avanti una passione iniziata sin da piccolo. Tra le più preziose e rare cinquecentine della collezione portate a Parenti si segnala Aldo Manuzio edizione risalente al 1515, una edizione del 1516 in 24°. Primo esemplare del Poema dantesco in formato piccolissimo, impresso in caratteri corsivi semigotici molto minuti e appositamente fusi dall’editore, a Toscolano, presso il lago di Garda, dai torchi di Alessandro Paganini (95×47 mm). L’edizione del 1555, in 12° (133 x 75 mm) contiene la vita di Dante scritta da Lodovico Dolce e la dedicatoria del medesimo a mons. Coriolano Martirano, vescovo di San Marco. Nell’edizione del 1578 sono riuniti, per la prima volta, i due commenti del Landino e del Vellutello, il confronto delle opinioni del quattrocentista con quelle del cinquecentista ed è detta “del nasone”.

Bisognerà attendere il 1613 per vedere apparire la prima delle tre edizioni che avranno il titolo di Visione. Nel 1629 comparirà la prime delle tre edizioni col titolo la Visione in 24° stampata a Venezia. Ed infine i preziosissimi “Dantini”- l’edizione più piccola della Divina Commedia mai realizzata appartiene alla cultura veneta, precisamente di Padova. In formato 128° 56 x 34 mm, è considerato il più piccolo libro antico non tanto per le dimensioni delle pagine quanto per il carattere di stampa. Una pagina misura 33×45 millimetri, di 500 pagine con margini di 10 millimetri e 30 righe per pagina che misurava 38 millimetri di lunghezza e 20 di larghezza. Fu definito “il più piccolo dei monumenti innalzati a Dante”. L’approccio con questi capolavori ha contribuito ad arricchire le conoscenze degli alunni e la loro crescita culturale.

Fonte: Istituto scolastico comprensivo di Rogliano (Cosenza)

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