Gesto di solidarietà dei Carabinieri di Rogliano alle famiglie in difficoltà economica
UN GESTO di solidarietà nei confronti di quanti, in un momento storico contraddistinto dalla malattia e dalla precarietà economica, si trovano in seria difficoltà personale e familiare. Sono tanti infatti (a giudicare dalle indiscrezioni ma anche dalle richieste ufficiali pervenute al mondo delle istituzioni e a quello delle associazioni) i residenti che in questi giorni hanno necessità di una mano di aiuto: giovani e meno giovani, persone sole, ammalati.

Un universo di sofferenza acuita dalle conseguenze della pandemia che, in tempo di Pasqua, chiede un sostegno concreto in attesa che passi la tempesta e torni a splendere il sole. “La solidarietà è l’unico investimento che non fallisce mai” – scriveva il filosofo e scrittore statunitense David Henry Thoreao, la cui vita non fu facile ma che ebbe un profondo legame con la natura e per questo ispirò grandi personaggi come Gandhi e Martin Luther King. Quella generosità e quell’altruismo che nel caso dell’Arma dei Carabinieri si unisce all’autorevolezza del presidio rafforzando il senso di prossimità e di sicurezza nei cittadini. La missione di un Carabiniere è legata al controllo e alla tutela dell’ordine pubblico ma in situazioni emergenziali si è contraddistinta per l’aiuto e per il soccorso alla popolazione con gesti significativi, a volte eroici. Fedeli al proprio compito, in linea con i valori che li ispirano, i militari della Compagnia di Rogliano guidati dal capitano Mattia Bologna in questi giorni hanno promosso una raccolta di generi alimentari (e prodotti per l’infanzia) da destinare alle famiglie in difficoltà.

I pacchi-dono sono stati consegnati ai rappresentanti della Croce Rossa Italiana, Francesco Gentile e Salvatore Guaglianone, e a quelli delle associazioni “La Fontana” e “Montoro”, Leonardo Citino ed Amedeo Lico. I militari hanno accompagnato i volontari effettuando in diverse occasioni anche la consegna del vettovagliamento. Un gesto prezioso, gradito, che testimonia l’attenzione della Benemerita verso i problemi sociali in un periodo triste e con un “nemico invisibile” capace di precludere la salute, minare il tessuto socio-economico, condizionare i rapporti umani negando persino la gioia di un abbraccio. Come sempre, dunque, assolvendo al loro compito con dedizione, coraggio e altruismo, i Carabinieri sono rimasti in prima linea sul territorio pagando anche un tributo importante in rapporto al contagio. “Noi facciamo e faremo sempre la nostra parte e sono sicuro che – ha affermato il comandante provinciale, colonnello Piero Sutera – con il responsabile contributo di ogni cittadino, riusciremo tutti insieme a rialzarci”. Un augurio che facciamo nostro pensando ai più sfortunati convinti che sacrificio e rispetto delle regole sono gli ingredienti giusti per far ripartire con rinnovato slancio la nostra Nazione.
(Gaspare Stumpo)