S. Stefano. Simone Altomare, una bella storia di altruismo. Soldato contro il virus

Simone Altomare è uno dei contagiati del territorio di Santo Stefano di Rogliano. Uno dei primi, nel Savuto, a far ritorno a casa. Un giovane che non ha celato dietro alla parola “privacy” la sua storia. Ha vinto una battaglia insieme a suo padre, anch’egli ricoverato presso il reparto Malattie infettive di Cosenza ed ora, tra le mura domestiche, esempio di vita.  Un grande gesto lo vede protagonista. Altruismo e solidarietà: tramite il suo patire si renderà utile alla Scienza. Con la donazione del plasma permetterà alla comunità medico-scientifica di sviluppare cure adeguate contro il Covid-19. Speriamo in un risultato importante. Avremo modo di ritornare su quanto accaduto, su quei giorni di marzo. Un mese terribile anche per la Vallata, un bollettino giornaliero di indiscrezioni (a volte infondate) e di conferme sulle pagine istituzionali circa i numeri legati ai tamponi effettuati dall’Azienda Sanitaria Provinciale. Dati forniti alla collettività nel pieno sgomento, sotto l’attacco del nemico invisibile. In molti, ricordiamo, hanno manifestato il desiderio di conoscere nomi e cognomi, di poter “tracciare incontri” anche casuali con chi aveva contratto il virus. Secche le risposte dei Comuni che ne hanno protetto le identità secondo le indicazioni di legge. Un affidarsi alla memoria per ripercorrere contatti con presunti esposti alla pandemia. Simone, come altri del resto, ha alzato la mano. Nessun coraggio, mi permetto di scrivere ma “se ami il tuo prossimo come te stesso” hai dato voce al tuo cuore rendendolo amplificatore a tutela della salute pubblica. “Soldato” in una battaglia vita al livello personale, un virus da sconfiggere a livello mondiale. Grazie Simone!   

(Massimiliano Crimi)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.