Un riconoscimento per i grimaldesi impegnati nell’emergenza Covid-19. Lo chiede il gruppo di minoranza
IN UNA lettera inviata al presidente dell’Assise comunale di Grimaldi, il gruppo di minoranza “Stretta di Mano” rappresentato dai consiglieri Alessandra Medaglia e Giuseppe Albo, ha chiesto di conferire un riconoscimento al carabiniere Ciro Iodice, in prima linea nell’emergenza Covid-19. ”Abbiamo vissuto un’epidemia di proporzioni mondiali, che ha provocato in Italia oltre duecentomila infetti, famiglie distrutte che tuttora vivono nell’incertezza di una ricaduta della malattia e di un contagio, e circa trentamila decessi, un numero altissimo dei quali ha riguardato coloro che hanno affrontato l’emergenza all’apice della sua forza”. “Grimaldi – si legge nella richiesta – può esultare perché uno dei suoi figli, Ciro Iodice, carabiniere del Comando di Rogliano, oggi rappresenta l’esempio di colui che, prestando il proprio servizio è stato uno dei contagiati del focolaio che ha colpito Rogliano, ma che ha sconfitto il Covid! Egli incarna ciò che un giovane dovrebbe emulare: coraggio, forza, solidarietà, spirito di servizio e umiltà”. Nella missiva, i due esponenti della minoranza consiliare hanno specificato che lo stesso riconoscimento “va considerato esteso anche a tutti quei grimaldesi, militari religiosi, sanitari, impiegati, volontari che sono stati con discrezione sul fronte a condurre la buona battaglia”. Tra questi Rosina Bortolotta, operatrice sanitaria. “Che possano essere presi come esempio dai nostri ragazzi, raccontando in prima persona – conclude il testo di Alessandra Medaglia e Giuseppe Albo – ciò che rappresenta una positività al Covid-19, la preoccupazione per sé e per la propria famiglia, e offrendo anche dei consigli per prevenire ed affrontare il rischio di contagio”.
(Gaspare Stumpo)